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Anche il cervello si nutre

A tavola si ragiona meglio, soprattutto se i piatti sono sani e completi. Un’alimentazione corretta è il primo passo per mantenere sano il corpo così come efficiente il cervello. Come ogni altro organo, anche quest’ultimo viene nutrito da sostanze ricavate dal cibo: sono per esempio essenziali glucosio, vitamine, minerali, aminoacidi e acidi grassi, come omega-3. Nel complesso la dieta mediterranea è perfetta per il cervello, che ha bisogno di un'alimentazione equilibrata e leggera, ricca di frutta e verdura, ma anche di una corretta alternanza di proteine e carboidrati di diversa origine.


L’alimentazione può molto anche nel prevenire e controllare lo sviluppo di patologie che possono danneggiare il cervello, così come nel potenziarne o conservarne la funzionalità. Limitare il consumo di grassi, soprattutto di origine animale, mangiando frutta e verdura, cereali e legumi contribuisce a ridurre il rischio di aterosclerosi: arterie sane sono più resistenti ed elastiche e garantiscono un corretto apporto di sangue alla testa.


Numerosi microelementi sono coinvolti nel funzionamento celebrale. Le vitamine sono indispensabili, a cominciare da quelle del gruppo B. Il tessuto nervoso, per esempio, per usare il glucosio al fine di produrre energia necessita della presenza della vitamina B1, una sostanza preziosa perché in grado di modulare le prestazioni cognitive, soprattutto negli anziani. La vitamina B9, invece, preserva il cervello durante il suo sviluppo e la memoria durante l'invecchiamento. La depressione pre-mestruale può trarre beneficio dalla vitamina B6. Quest’ultima, insieme alla B12, è coinvolta direttamente nella sintesi di alcuni neurotrasmettitori. La vitamina B12 in particolare, se somministrata nel modo adeguato, ritarda l’insorgenza della demenza e nel complesso migliora le funzioni cognitive e celebrali nell’anziano. Si è visto che gli adolescenti che ne sono carenti sviluppano segni di cambiamento cognitivo. Anche le vitamine E, C e K sono coinvolte nella salute del cervello. Alimenti ricchi di vitamina D potrebbero prevenire vari aspetti delle malattie neurodegenerative e neuroimmuni. I sali minerali non sono da meno come importanza: lo zinco partecipa alla percezione del gusto, la carenza di ferro porta a depressione e quella di rame potrebbe essere collegabile all’Alzheimer. Il sale può essere dannoso e va sempre moderato (meno di 5 g al giorno, appena meno di un cucchiaino da tè), e sostituito dove possibile con spezie per insaporire. Va sottolineato che i cibi contengono naturalmente questa sostanza e non sarebbe necessario aggiungerla per soddisfare il bisogno fisiologico. L’eccesso al contrario favorisce l’ipertensione, cioè un rialzo pressorio pericoloso per il cervello. Da ricordare che il sale deve essere iodato, per salvaguardare il funzionamento della tiroide. Un accorgimento che pare piccolo ma che può avere grandi conseguenze: la tiroide produce due ormoni che contengono iodio. Questi regolano numerosi processi metabolici nella maggior parte delle cellule e svolgono un ruolo importantissimo nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello.


La salute è fortemente influenzata dalla qualità e dal livello di alimentazione, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità le considera entrambe un diritto umano fondamentale. Una corretta scelta del cibo da mettere a tavola può contribuire a prevenire, gestire e trattare diverse malattie. Per esempio, secondo l’OMS, sono quasi tre milioni le vite che si potrebbero salvare ogni anno nel mondo grazie a un consumo sufficiente di frutta e verdura fresca.

Bibliografia consultata

  • http://www.epicentro.iss.it/temi/alimentazione/alimentazione.asp
  • Linee guida per la prevenzione dell’aterosclerosi - http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1097_allegato.pdf
  • Domande e risposte dell’OMS sull’ipertensione - http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_1011_listaFile_itemName_1_file.pdf
  • http://www.piramideitaliana.it/files_allegati/guida.pdf
  • Bourre JM Effects of nutrients (in food) on the structure and function of the nervous system: update on dietary requirements for brain. Part 1: micronutrients. J Nutr Health Aging. 2006 Sep-Oct;10(5):377-85

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